Questo che state per leggere è il racconto di un padre di un mio amico (l' amico in questione è Twisted Peppino), che mi ha raccontato di una vera e propria odissea che ha vissuto andando in tribunale !

Il racconto è iniziato quando Hellraiser Fabjusz, parlando col padre di questo mio amico, tale Nik (non riveleremo i nomi veri per rispetto della privacy), denunciava i mali e i tempi della lofia giustizia italiana. E' qui che Nik mi ha dato ragione, descrivendo la legge italiana come macchinosa e menefreghista. Da queste brevi dichiarazioni, ha raccontato a Fabjusz che una volta lui andò in tribunale e vi si perse nei suoi meandri. In pratica, aveva ricevuto una lettera che gli intimava di andare a testimoniare per un incidente avvenuto parecchi mesi addietro. Una delle due persone coinvolte nel tamponamento era amico di Nik, che cascò dalle nuvole. Lui dell' incidente non ne era granché al corrente, e questo suo amico neanche lo chiamò per andare in tribunale o per dirgli cosa dovesse dire come testimonianza. Morale, Nik decide di andare a testimoniare, perché comunque gli era arrivata la lettera dal tribunale e lui si sentiva, da buon cittadino, di doversi presentare. Qui inizia l' Odissea per trovare la sala dove avrebbe dovuto proferire verbo ! Entra nel tribunale che non c' era un' anima viva, un cane a cui chiedere dove fosse lo studio del legale interessato alla faccenda, tale avvocato R. Finalmente, nella tetra atmosfera isolata del tribunale, un cristiano che passava di lì per caso gli dice che lo studio dell' avv. R. era al primo piano sulla porta a destra. Nik sale il primo piano, bussa alla porta della stanza che gli aveva indicato quella comparsa ma, con suo grande, atterrito stupore, non trova nessuno. E' qui che Nik si sente perduto, spaesato, non sa a chi chiedere migliori informazioni: quelle del pirla di passaggio di prima non erano evidentemente esatte. Poi, continuando a camminare, trova un suo vecchio amico, per puro caso, e questo messia mandato dal destino per aiutare Nik gli dice che lo studio dell' avvocato R. si è spostato da qualche settimana in un' altra stanza. Vabbò, la provvidenza ha aiutato Nik a orientarsi e, finalmente, trova la stanza interessata: un buco di 3 metri quadri con tre scrivanie e stracolma di altra gente che era lì per testimoniare ! Tra le affannose boccate di ossigeno presenti nella stanza, Nik intravede tre scrivanie: dietro ognuna di esse c' era un avvocato, ognuno si interessava a casi diversi e ognuno aveva una fiumana di esseri umani che attendevano di testimoniare. Allorché Nik trova finalmente il tanto bramato avvocato R. e si mette in coda ad aspettare. Finalmente, dopo un' ora e mezza di attesa fermo in piedi come un pesce-spada pescato e ucciso posto verticalmente nella sala dei trofei, può fare il suo dovere di buon cittadino qual è l' ottimo Nik e può quindi, infine, testimoniare. L' avvocato gli chiede di uscire il foglietto che lo aveva invitato a presentarsi: Nik lo esce: su tale foglietto c' erano tutti i suoi dati, nome, cognome, data di nascita, gruppo sanguigno ecc ecc. L' avvocato legge il bigliettino e lo ripone nel cassetto. Dopo aver fatto ciò, chiede a Nik: prego, mi dica il vostro nome, il vostro cognome e il vostro gruppo sanguigno, dato che ci troviamo ( ! ). Nik risponde, seccato ma sedicente, alle domande postegli dall' avvocato, che dopo aver segnato tutto su un altro foglietto, gli chiede di testimoniare. Nik precipita dalla torre più alta del castello: qual è una risposta adatta alla domanda "prego, testimoni ?" L' avvocato non gli poteva almeno chiedere "ci dica cosa ha visto ?" o " cosa sa dell' incidente ?", almeno ??? Nik si arma di calma, concentrazione e una buona dose di pazienza e, pensando fra sé e sé che lui in realtà del tamponamento in questione non ne sa un emerito cazzo  (e che l' interessato che lo aveva messo fra i testimoni a favore non si è degnato di fargli una chiamata per dirgli almeno come si dovesse comportare in tribunale), dice all' avvocato "ho visto la macchina che ha tagliato e ha tamponato il cristiano". Mai frase fu più arrampicata sugli specchi, ma per l' avvocato R. era abbastanza. Segna la frase di Nik sul verbale e il nostro povero eroe può finalmente andare a casa. Per 12 secondi di testimonianza, Nik ha perso un' intera giornata. E, inoltre, la sua testimonianza era sibillina: ma tanto bastava per la giustizia italiana, che non solo non ti premia per aver fatto il tuo dovere di cittadino, ma ti fa inoltre penare per : 1 ) trovare lo studio del legale; 2 ) aspettare nello studio del legale; 3 ) la pazienza e l' assoluto vuoto mentale a cui ti pone di fronte la vita al momento stesso della testimonianza !!!

Perché la legge italiana fa dunque aspettare secoli e millenni prima di risolvere anche la più stupida delle cause ? Semplice ! : è fatta di un bordello di scartoffie vacue e di menefreghismo nell' aiutare chi di dovere, compresi i poveri testimoni come Nik !!!

                                                                                                                            Hellraiser Fabjusz